„Incenso… non fatevelo per voi: sia per il Signore la vostra santità”.
Anche se nessuno sa con certezza da quando esiste l’incenso, di questo meraviglioso sacrificio offerto a Dio si parla nell’Antico Testamento.
Utilizzato da tutte le religioni del mondo, l’incenso crea un’atmosfera di santità come un prezioso dono della preghiera. Oltre a questo ruolo, l’incenso porta equilibrio in famiglia ed è utilizzato anche come eccezionale rimedio naturale per la cura di molte malattie.
Il profumo ha qualità toniche
L’incenso profumato è menzionato anche nel Nuovo Testamento, essendo considerato un elemento di glorificazione della Divinità.
Inoltre, nell’Apocalisse di San Giovanni Evangelista abbiamo l’immagine di una Liturgia Celeste, in cui l’incenso è menzionato come un elemento essenziale che accompagna le preghiere dei Santi verso Dio: „e venne un altro angelo e si fermò all’altare, avendo un braciere d’oro e gli fu dato molto incenso, per portarlo insieme alle preghiere di tutti i santi sull’altare d’oro davanti al trono e il fumo dell’incenso salì dalla mano dell’angelo, davanti a Dio insieme alle preghiere dei Santi”.
Che venga bruciato in un braciere o in recipienti speciali, il profumo dell’incenso ha il compito di allontanare gli spiriti maligni ma possiede anche potenti qualità toniche e stimolanti.
Olio riduce l’ansia
Per quanto riguarda l’olio di incenso, questo contiene antiossidanti che aiutano a curare il cancro ovarico, cerebrale, mammario, del colon, gastrico, alla prostata e al pancreas.
Inoltre, l’olio di incenso rinforza il sistema immunitario e induce un senso di rilassamento mentale, calmando naturalmente e allontanando la rabbia e lo stress.
Per alleviare i dolori dell’artrite, mescolate l’olio di incenso con olio d’oliva e massaggiate le zone problematiche due volte al giorno.
L’incenso è eccezionale per eliminare i calcoli renali. In questo caso si effettua un trattamento di 23 giorni, come segue: nel primo giorno, si assume un granello di incenso avvolto in un pezzo di pane, che si inghiotte con un cucchiaino di olio d’oliva. Il secondo giorno si prendono due granelli, e così via, fino a 12 granelli, mantenendo la stessa quantità di olio. A partire dal 13° giorno, il numero di granelli diminuisce.



