Ricette

Per l’adempimento di tutti i desideri, pregate la Madre di Dio Prodromița.

Il 12 luglio è una giornata di grande significato per i cristiani romeni, essendo il momento in cui si venera l’icona della Madre di Dio Prodromița, non fatta da mano umana. Chi ha difficoltà o desidera realizzare i propri desideri, deve recitare questa preghiera il 12 luglio e la sua vita cambierà definitivamente.

“O, Regina Preclara degli angeli e Copertura della misericordia del genere umano, Madre del Signore, Tu che nella Tua meravigliosa icona ci hai donato l’immagine della Tua bellezza, non distogliere neppure ora il Tuo volto dai Tuoi servi che hanno i pensieri rivolti verso le cose terrene. Con la chiave della Tua preghiera aprici la porta della misericordia del Tuo Figlio e accogli anche noi, indegni, nella camera nuziale della Sapienza, affinché insieme agli angeli Ti offriamo il sacrificio delle lodi divine.

Tu che vedi da vicino la gloria suprema della Trinità e ricevi le corone delle lodi dalle mani degli angeli, volgi il Tuo sguardo benevolo su di noi, che abbiamo l’immagine della Tua icona e ci hai donato per conforto nelle avversità. Vedi le ferite delle nostre anime, O Purissima, vedi che ci manca l’olio della penitenza e continuamente cadiamo nell’abisso dei peccati. Vedi il nostro cuore turbato dai pensieri malvagi e con il fulmine della Tua preghiera scaccia da noi ogni stoltezza. Solleva la nostra mente dall’abisso delle passioni e mostrala nella luce dello Spirito al Verbo nato dalla Prima Mente.

Ecco, io, che sono privo di pietà e gravemente ferito dalle fiere dei miei peccati, piego le ginocchia del mio cuore davanti a Te e Ti prego di perdonare la mia audacia nella mia ignoranza e di dipingere Tu stessa nell’anima mia l’icona dei Tuoi misteri. Con la Tua divina saggezza, scolpisci e nell’icona abbandonata del mio cuore l’immagine delle tre virtù, fede, speranza e amore, a somiglianza della Trinità. Trasferisci il mio desiderio corrotto dalle cose terrene a quelle celesti e con il fuoco della brama per la Verità accendi il mio cuore, da troppo tempo addormentato nel sonno del peccato. Rendi la mia vita, Signora, con la ricchezza delle Tue preghiere portate al trono della Trinità e al posto della mia incapacità di pregare, porta l’olio della Tua misericordia.

Hai accolto la fatica dell’iconografo Iordache e lo hai reso partecipe della Tua meraviglia al di sopra di ogni pensiero. Accogli anche me, che sono insensato, sotto la copertura della Tua misericordia e anche se non so dipingere l’icona delle lodi celesti come ringraziamento per la Tua intercessione davanti al Signore, non privarmi dei Tuoi doni inestinguibili. È giunto alle Tue orecchie, Vergine, il grido della preghiera della donna ebrea che sentiva l’approssimarsi della morte e l’hai salvata dall’abisso della perdizione. Inoltre, hai aperto le porte della retta fede, affinché diventasse essa stessa chiesa dello Spirito Santo, lodando Te, Chiesa della gloria divina. Io, che pur essendo stato benedetto con il dono della retta fede, mi preparo a impiccarmi con il legame delle mie iniquità, tirami fuori dalla fossa della perdizione, tendendomi la scala della Tua preghiera. Hai rimproverato l’insegnante, accecato dall’incredulità, ma ahimè, quanto mi vergogno io, che troppe volte ho offeso la Tua bontà con la turbazione della mia poca fede e con la mia disattenzione nel mantenere l’immagine pura della pietà. Quell’insegnante ha chiesto che l’icona venisse da lui, ma Ti sei opposta alla sua superbia, mentre io, indegno, sto nel Tuo santo luogo, essendo desolato da speranza, fede, pietà, timore e amore per Dio. Rivolgi il Tuo volto di madre anche verso di me e fa’ che risorga nel mio cuore la fede salda nella Tua misericordia.

Un felice termine di pace hai donato al Tuo servo, il monaco Inochentie, per mostrare che i Tuoi servi, che Ti servono con fede fino al tramonto della loro vita, non li lasci nelle mani dei nemici invisibili. Io, il fico sterile, che non ho portato alcun frutto di fede a Te, essendo secco dalla siccità delle passioni, abbi pietà di me e irriga con la pioggia delle Tue preghiere, affinché io porti frutto abbondante di buone opere e riceva dalla Tua mano, per la misericordia del Verbo, la corona della vita eterna.

Il monaco Serghie, che era caduto nell’abisso della disobbedienza, con la Tua presenza davanti al Verbo lo hai sollevato e gli hai restituito l’udito perduto, affinché presti attenzione alla voce dell’Evangelo di Cristo e con gli angeli Ti offra sempre il sacrificio delle lodi celesti. Io, che in tutti i giorni della mia vita ho camminato sui sentieri della disobbedienza verso i miei genitori spirituali e spesso sono caduto nella fossa della disperazione, rendimi saggio nell’ubbidienza al Tuo Figlio, affinché anch’io, indegno, erediti la parte di coloro che sono stati salvati.

Colui che dubitava delle meraviglie riversate attraverso la Tua icona lo hai raddrizzato con dolcezza attraverso la ricchezza del pesce donato alla Tua festa. Tu stessa, come O Misericordiosa, porta alla tavola del nostro cuore come cibo abbondante, specialmente nel giorno della celebrazione della Tua icona, le comprensioni divine, che illuminano l’anima e allontanano ogni oscurità delle passioni.

Calma la tempesta delle avversità scatenate contro di noi con la Tua pronta preghiera e nella prova concedici pazienza. Il monastero di Darvari si è meravigliosamente adornato con la Tua icona, che come un legame d’amore preserva l’unità tra i suoi asceti. Davanti alla Tua icona tutti pieghiamo le ginocchia del cuore e cadendo davanti a essa con umiltà chiediamo che si allontani da noi ogni turbamento del nemico, affinché la pace del nostro Salvatore riposi sempre nelle nostre anime. Quindi, come Una che sei stata donata dal Verbo stesso e Figlio di Dio per la custodia di questa comunità, riconciliaci tutti noi, peccatori, di nuovo con Colui che nel Tuo grembo hai portato come un trono della gloria. Come a un’icona di tutti i doni dello Spirito, a Te corriamo nelle nostre avversità e tristezze e Ti preghiamo di consolare i nostri cuori con l’annuncio della liberazione, come Una che hai udito la voce dell’Arcangelo, sciogliendo la maledizione imposta su di noi attraverso la voce di Dio. Davanti alla Tua icona portiamo le nostre lacrime di umiltà e non nascondiamo i sospiri dei nostri cuori dalla vista del Tuo volto. Perché sappiamo che Tu sei la Madre Misericordiosa del Verbo e sempre nostra Difensore, noi credenti, che siamo afflitti da troppi peccati. Sappiamo la moltitudine delle nostre iniquità con cui abbiamo offeso la grande bontà del Creatore, sappiamo la nostra indegnità, ma sappiamo anche che la Tua misericordia è incomparabile e non c’è peccato che possa impedirti di ricostruire per noi il ponte della nostra riconciliazione con Dio.
Guarda con pietà, Regina Preclara, che siedi sul trono della gloria e ricevi le corone delle lodi angeliche, e verso l’esercito di questo monastero, come un’icona saggia, ordina tutto per la salvezza di tutti, poiché nelle Tue mani è stata data la guida della salvezza di questa comunità, affinché Tu possa accogliere tutti con benevolenza nelle camere celesti.

A coloro che piegano le ginocchia delle anime e dei corpi davanti alla Tua icona, che è fonte di miracoli, chiedendo una rapida liberazione dall’abisso delle avversità, ricompensali con i Tuoi abbondanti doni, affinché uscendo senza vergogna dalla Tua chiesa, possiamo anche noi diventare testimoni delle Tue meraviglie, gridando: Rallegrati, Regina della Luce, che attraverso la manifestazione del Tuo splendido volto nella Tua icona hai voluto chiamarci con la voce segreta dello Spirito all’opera spirituale, per trasformare i nostri cuori rovinati dal peccato in icone che riflettono la gloria della Trinità.”

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