Badea Cârțan, il cui nome originale era Gheorghe Cârțan, nacque a Cârțișoara il 24 gennaio 1849, nell’attuale contea di Sibiu, in una famiglia di contadini modesti che erano ex servi della gleba. Trascorse la sua infanzia a pascolare le pecore ai margini del suo villaggio. È rimasto noto nella storia perché fu un pastore etnico romeno autodidatta che lottò per l’indipendenza dei romeni in Transilvania, distribuendo libri in lingua romena che portava segretamente dalla Romania nei loro villaggi.
Nel 1865, all’età di soli 16 anni, suo padre morì e lui divenne il capofamiglia, diventando pastore e prendendosi cura delle 40 pecore della famiglia. 12 anni dopo, si arruolò come volontario nella Guerra di Indipendenza della Romania, servendo per 4 anni. Condusse una vita controversa, essendo arrestato due volte: una volta per aver chiesto all’imperatore-re Francesco Giuseppe a Vienna l’autodeterminazione della Transilvania e una volta per aver chiesto alle autorità il permesso di vendere libri romeni.
Badea Cârțan è rimasto noto anche per aver camminato per 45 giorni fino a Roma, per vedere con i propri occhi la Colonna di Traiano e altre prove dell’origine latina del popolo romeno. Giunto alla Colonna di Traiano, versò terra romena e grano alla base della colonna, si avvolse in un mantello contadino e si addormentò alla base della colonna. Il giorno dopo fu svegliato da un poliziotto che esclamò sorpreso: “Un dac è caduto dalla colonna!”, poiché Cârțan era vestito come i daci scolpiti sulla colonna. L’evento fu riportato dai giornali romani e Duiliu Zamfirescu, rappresentante della Romania in Italia, gli mostrò la città e gli presentò personalità importanti. Questo viaggio di gennaio-febbraio 1896 fu solo una delle tre visite a Roma. Badea Cârțan visitò poi anche Francia, Spagna, Belgio, Svizzera, Germania, Egitto e Gerusalemme.
Il 7 agosto 1911, all’età di 62 anni, Badea Cârțan morì a Sinaia, dove fu anche sepolto. Sulla sua tomba furono scritte le seguenti parole: “Badea Cârțan dorme qui sognando l’unità della sua nazione”. In memoria di Badea Cârțan rimase il “Museo Etnografico e Memoriale Badea Cârțan” a Cârțișoara, il suo paese natale. A Bistrița gli fu eretta anche una statua. Nel museo di Cârțișoara si trovano ancora oggi alcune centinaia di volumi che portò ai romeni di là dai Carpazi.



