Camille Jullian visse tra il 1859 e il 1933 ed è stato uno storico francese, filologo, archeologo e storico della letteratura. Jullian è l’autore di una monumentale Histoire de la Gaule, pubblicata in otto volumi tra il 1907 e il 1928, che ha influenzato gli studi celtici per tutto il XX secolo. Professore di storia antica all’Università di Bordeaux dal 1891, Jullian ottenne una cattedra al Collège de France nel 1905, dove insegnò antichità nazionali fino al 1930. Fu nominato Grand Officier de la Légion d’Honneur nel 1926 e fu eletto all’Académie française nel 1924.
Nella sua opera, Histoire de la Gaule, nel capitolo Popoli antichi d’Europa, parlava dell’impero dei Daci e lo localizzava entro i confini geografici attuali delimitati a ovest da Vienna, capitale dell’Austria, e a est da Odessa, una città attualmente in possesso dell’Ucraina. Sempre in quest’opera, Camille affermava che da Vienna a Odessa, l’impero dei Daci controllava i più importanti punti di commercio e le terre con il suolo e il sottosuolo più ricchi dell’Europa Centrale. Qui, l’impero dei Daci abbracciava le più belle strade e i più popolati incroci stradali dell’Europa centrale, e i suoi territori erano i più ricchi di metalli e grano. Con queste affermazioni, Camille Jullian intendeva sostenere che la Dacia era l’unica potenza in grado di misurarsi con l’Impero Romano, controllando un territorio molto più vasto di quanto si fosse creduto fino ad ora.
Un secolo e mezzo dopo Burebista, la Dacia raggiunse nuovamente grande fama e gloria sotto un altro suo re, Decebal. Decebal fu uno dei più importanti re della Dacia, momento in cui il regno raggiunse l’apice del suo potere. Decebal resistette eroicamente alla prima guerra combattuta dalla Dacia contro l’Impero Romano, perdendo però la seconda guerra con i romani.
Le cause dell’ultima guerra tra Daci e Romani furono piuttosto complesse. I Daci rappresentarono sempre una minaccia per l’Impero Romano. I Daci erano tribù molto guerriere e rinomate per il loro valore e la loro tradizione militare nel mondo barbaro. Il regno dacico raggiunse la sua massima estensione durante il regno di Burebista.
Per chi desidera approfondire le affermazioni dello storico francese Camille Jullian, può leggere la sua opera Histoire de la Gaule, nella Prefazione e nel cap. I, Popoli antichi d’Europa.



