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Il tempo trascorso davanti agli schermi porta a gravi disturbi psichiatrici nei bambini

A un certo punto, a un bambino con questi sintomi può essere diagnosticato un disturbo mentale, come la depressione maggiore, il disturbo bipolare o l’ADHD, e possono essere offerti trattamenti adeguati, inclusi terapia e farmaci. Ma spesso questi trattamenti non funzionano molto bene e la spirale discendente continua.

Cosa succede?
Sia i genitori che i medici possono fare una diagnosi errata. Cioè, cercano di trattare quello che sembra un caso di disturbi mentali, ma non riescono a escludere e affrontare la causa ambientale più comune di tali sintomi, che è l’uso quotidiano del telefono cellulare e del tablet. Indipendentemente dal fatto che ci sia una diagnosi “vera” alla base, trattare con successo un bambino con disfunzioni dell’umore richiede l’eliminazione metodica di tutto l’uso dei gadget per alcune settimane, per consentire al sistema nervoso di “resettarsi”. Se questo “trattamento” viene effettuato correttamente, può portare a un sonno più profondo, a un umore più luminoso e uniforme, a una migliore concentrazione e organizzazione e a un aumento dell’attività fisica. La capacità di tollerare lo stress migliora, riducendo così la frequenza e la gravità delle esplosioni emotive. Il bambino inizia a godere delle cose che prima amava, è più attratto dalla natura e il gioco immaginativo o creativo torna.

Il cervello dei bambini è molto più sensibile all’uso elettronico di quanto la maggior parte di noi si renda conto. In effetti, contrariamente alla credenza popolare, non è necessaria molta stimolazione elettronica per sconvolgere un cervello sensibile e in continua evoluzione. Inoltre, molti genitori credono erroneamente che il tempo interattivo davanti allo schermo – l’uso di internet o dei social media, l’invio di messaggi, le email e i giochi – non sia dannoso, specialmente rispetto al tempo di schermo passivo, come guardare la TV. In realtà, il tempo interattivo davanti allo schermo è più probabile che causi problemi di sonno, umore e cognitivi, poiché è più probabile che provochi un uso iperattivo e compulsivo.

Il telefono e il tablet disturbano il sonno dei bambini.
Poiché la luce degli schermi imita il giorno, sopprime la melatonina, un segnale di sonno rilasciato dall’oscurità. Una volta che il nostro corpo è disturbato, si verificano vari tipi di reazioni malsane, come squilibri ormonali e infiammazione cerebrale. Anche piccole variazioni nella sensibilità alla dopamina possono avere un impatto significativo su quanto bene si sente e funziona un bambino.

Il telefono e il tablet inducono reazioni di stress nei bambini.
Sia lo stress acuto che quello cronico producono cambiamenti nella chimica del cervello e negli ormoni che possono aumentare l’irritabilità. Infatti, il cortisolo, l’ormone dello stress cronico, sembra essere sia una causa che un effetto della depressione, creando un circolo vizioso. Inoltre, sia i percorsi iperattivi che quelli di dipendenza sopprimono il lobo frontale del cervello, l’area in cui avviene effettivamente la regolazione dell’umore.

Il telefono e il tablet sovraccaricano il sistema sensoriale, frantumano l’attenzione e esauriscono le risorse mentali.
Gli esperti affermano che ciò che spesso si cela dietro comportamenti esplosivi e aggressivi è una scarsa concentrazione. Quando l’attenzione è compromessa, anche la capacità di elaborare l’ambiente interno ed esterno di una persona ne risente, rendendo piccole richieste grandi sfide.

Il telefono e il tablet desensibilizzano il sistema di ricompensa del cervello.
Molti bambini sono “agganciati” agli apparecchi elettronici e, in effetti, i giochi rilasciano così tanta dopamina, la sostanza chimica associata alla “stimolazione della felicità”, che nel cervello si comportano come il consumo di cocaina. Ma quando i percorsi di ricompensa sono sovrautilizzati, diventano meno sensibili e ci vuole sempre più stimolazione per provare piacere.

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