La nascita di un bambino è un dono grazioso del Signore, ma è anche una nuova chiamata, una nuova fatica e una nuova croce per i coniugi.
Dio affida ai genitori terreni un bambino, un essere ancora privo di difesa fisica e spirituale.
Questa non è una gioia qualunque, non è un gioco e non è un divertimento: è una grande responsabilità, poiché al Giudizio Terribile i genitori dovranno rendere conto davanti al Signore per le anime vive dei loro figli. (Metropolita Vladimir dell’Asia Centrale).
Secondo la testimonianza di alcuni scrittori ecclesiastici, lo stato d’animo del bambino è in gran parte determinato dallo stato dei cuori dei genitori nel sacro momento del concepimento. (Protoiereo Artemie Vladimirov)
Con cosa ti giustificherai alla fine? “Non ti ho dato io il bambino, ti dirà Dio, per vivere insieme a te fin dall’inizio?
Ti ho posto su di lui come insegnante, guida, custode e capo: non ti ho forse dato nelle tue mani tutto il potere su di lui? E allora, come ti giustificherai se hai guardato con indifferenza alle sue follie? Cosa dirai?
Che è sfrenato e dissoluto? Ma dovevi vedere tutto questo fin dall’inizio, frenarli quando era giovane e potevi mettergli il guinzaglio, dovevi insegnargli con zelo, indirizzarlo verso ciò che è giusto, domare le sue inclinazioni quando potevano essere influenzate;
dovevi estirpare le erbacce quando l’età era più tenera e potevano essere strappate facilmente: allora, le passioni non avrebbero preso forza essendo trascurate e non sarebbero diventate irrimediabili.” (San Giovanni Crisostomo)
Ci compliciamo la vita correndo dietro ai beni materiali. Non pensiamo che più abbiamo beni della civiltà, più problemi ci aggiungiamo e alla nostra famiglia.
Ci agitiamo eccessivamente, perdendo la nostra preziosa tranquillità. Ci disperdiamo. La donna è costretta a lavorare perché, a quanto pare, i soldi non bastano, e come risultato i bambini rimangono privi di madre.
Per delle cose insignificanti perdiamo il senso e lo scopo della famiglia. … Ci inghiotte la vanità e non possiamo fermarci, vogliamo sempre di più, e di conseguenza i bambini rimangono privi di attenzione.
Questa è un’enorme errore, ecco cosa dobbiamo capire. Allora il problema cesserà di esistere. (Abate Paisios dell’Athos)
È degna di disprezzo la donna che può annoiarsi quando ha figli, e beata colei che, orgogliosa del suo titolo di madre, guarda i suoi bambini come il suo più grande ornamento. (San Filaret di Mosca)



