Ricette

La straordinaria barbabietola rossa – antinfiammatoria, disintossicante, epatoprotettrice e anticancro.

La barbabietola rossa è un alimento tonico e curativo impressionante, che migliora lo stato generale di salute dell’organismo. Grazie alla sua azione antiossidante, disintossicante e antinfiammatoria – attraverso la quale previene e aiuta a trattare le malattie – la barbabietola merita un posto fondamentale nella nostra dieta.

Il colore rosso-viola intenso della barbabietola è dovuto a dei pigmenti con effetti antiossidanti chiamati betalaine (betacianine). La betaina è la più studiata. La barbabietola contiene infatti un mix unico di potenti antiossidanti: betacianine, manganese e vitamina C, che supportano la salute degli occhi e dei tessuti nervosi. La betaina, l’isobetaina e la vulgaxantina funzionano come antinfiammatori naturali. Questi fitonutrienti riducono le infiammazioni inibendo l’attività degli enzimi COX-1 e COX-2.

Le cellule del corpo utilizzano questi enzimi per produrre molecole messaggere che scatenano l’infiammazione nel corpo. Le infiammazioni croniche possono portare a malattie cardiovascolari (aterosclerosi), diabete di tipo 2 e altre malattie croniche. La betaina è stata associata alla riduzione dei livelli di diversi marcatori infiammatori, come la proteina C-reattiva, l’interleuchina-6 e il fattore di necrosi tumorale alfa. Studi umani hanno dimostrato che le molecole antinfiammatorie presenti nella barbabietola funzionano in sinergia offrendo protezione al sistema cardiovascolare e ad altri sistemi del corpo. La betalaina nella barbabietola supporta la fase due del processo naturale di disintossicazione del corpo. Nella fase 2 avviene la neutralizzazione delle tossine e la loro trasformazione in sostanze solubili in acqua per poter essere eliminate più facilmente attraverso l’urina.

Studi di laboratorio hanno dimostrato che la barbabietola rossa riduce il rischio di diversi tipi di cancro (cellule tumorali a livello dello stomaco, colon, polmoni, seno, prostata, testicoli e nervi). Le fibre della barbabietola rossa supportano la salute del sistema digestivo e cardiovascolare.

Gli esperti raccomandano di consumare verdure della famiglia Chenopodioideae – di cui fanno parte la barbabietola, gli spinaci e la quinoa 1-2 volte a settimana. Una porzione può significare metà barbabietola o anche una barbabietola media intera, comprese le foglie – che sono ricche di nutrienti e non devono essere scartate. I nutrizionisti ci consigliano di non cuocere la barbabietola per più di 15 minuti, per preservare il contenuto di betalaine e vitamina C. La radice va tagliata in quarti e cotta a vapore. Se scegliete di arrostirla, non superate un’ora. Si serve come contorno o si aggiunge alle insalate. Se la barbabietola proviene da una fonte sicura (biologica), cucinatela con la buccia – poiché questa contiene la maggiore concentrazione di antiossidanti.

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