Ricette

Noci, più sane dell’olio d’oliva

La dieta romana utilizza entrambi questi alimenti: olio d’oliva extravergine e noci. Riteniamo che siano molto importanti per una dieta più sana e un controllo ottimale della glicemia. Per i Daci, il noce rappresentava una fonte di cibo e un medicinale, essendo chiamato “albero magico”. Nel Medioevo, la noce era riconosciuta per il suo ruolo curativo in caso di malattie mentali, partendo dalla sua forma, che assomiglia molto a quella del cervello.

Gli scienziati della Pennsylvania hanno dichiarato all’American Chemical Society che le noci contengono il più alto livello di antiossidanti. Gli antiossidanti sono noti per proteggere l’organismo dalle malattie. Inoltre, gli antiossidanti fermano le reazioni a catena che danneggiano le cellule del corpo quando si verifica l’ossidazione. Le noci sono più sane delle noccioline, delle mandorle e dei pistacchi.

Gli antiossidanti presenti nelle noci sono stati anche da due a 15 volte più potenti della vitamina E, nota per proteggere l’organismo dalle sostanze chimiche naturali dannose coinvolte nella causa della malattia. Le noci sono conosciute per essere sane e nutrienti, contenendo proteine di alta qualità, molte vitamine e minerali, oltre a fibre alimentari. Sono anche prive di latticini e glutine.

Ricerche precedenti hanno dimostrato che il consumo regolare di piccole quantità di noci può ridurre il rischio di malattie cardiache, alcuni tipi di cancro, diabete di tipo 2 e altri problemi di salute.

Secondo gli Istituti Nazionali di Salute, le noci sono ricche di acidi grassi omega 3 che si sono dimostrati utili per migliorare la salute del cuore. Le noci crude fresche sono ricche di aminoacido L-arginina e acidi grassi monoinsaturi (72%) come l’acido oleico. Contengono anche acidi grassi essenziali (EFA), come l’acido linoleico, l’acido alfa-linolenico (ALA) e gli acidi arachidonici. L’inclusione di queste noci in qualsiasi dieta può aiutare a prevenire le malattie coronariche promuovendo un apporto sano di lipidi.

Uno studio pubblicato nella rivista Metabolism suggerisce che il consumo di noci ha ridotto significativamente il colesterolo LDL (cattivo) e aumentato il livello di colesterolo HDL (buono) nei partecipanti. I ricercatori del Centro Medico dell’Università di Monaco, in Germania, hanno scoperto che il consumo di noci ha ridotto anche il livello di ApoB, un marcatore utilizzato per valutare il rischio di malattie cardiovascolari.

Grazie al loro alto contenuto di rame, le noci sono indicate nella dieta delle persone con anemia, di coloro che soffrono di reumatismi e artrosi, in stati precancerosi e tubercolosi, in particolare tubercolosi ossea.

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