I microbi rappresentano la forma di vita che domina la Terra. Gli organismi batterici che vivono sul nostro pianeta superano numericamente tutti gli altri messi insieme. I microbi non dominano solo il pianeta, ma anche noi, esseri umani. Pochi sanno che nel corpo di ognuno di noi ci sono 10 volte più cellule microbiche che cellule che compongono l’organismo umano, e il numero di geni microbici supera di 150 volte quello dei geni umani. Tutte queste creature che vivono nel nostro corpo e sulla sua superficie formano un ecosistema chiamato “microbioma”, e la simbiosi di questi piccoli esseri con le cellule umane dà vita a un vero e proprio “super-organismo”.
I batteri che formano il microbioma colonizzano il nostro tratto digestivo già nelle prime 24 ore dalla nascita e si stabilizzano intorno ai due anni, diventando una presenza permanente nella nostra vita e formando un vero e proprio “organo”.
Il microbioma umano svolge funzioni estensive come lo sviluppo dell’immunità, la difesa dell’organismo dagli agenti patogeni, fungendo da ospite per la produzione di acidi grassi a catena corta importanti per il metabolismo, la sintesi delle vitamine e i depositi di lipidi, avendo anche un’influenza sul comportamento umano, il che lo rende un organo essenziale nell’organismo, senza il quale non potremmo funzionare in modo ottimale.
Il ruolo del microbioma nell’organismo umano.
Mihaela Bilic, esperta in nutrizione e malattie metaboliche, spiega il ruolo del microbioma e come influisce sulla nostra vita fino al più piccolo dettaglio.
“I batteri con cui viviamo in simbiosi influenzano la nostra silhouette e la nostra salute.
Così come esiste un’impronta tattile unica per ogni individuo, le popolazioni di batteri che vivono nel nostro organismo variano da persona a persona. Dalla silhouette alle preferenze alimentari e allo stato di salute, tutto è influenzato dai batteri.
I batteri intestinali hanno 150 volte più geni rispetto all’essere umano, e questa enorme impronta genetica si chiama microbioma. È già stato dimostrato che l’intestino delle persone in sovrappeso ospita più batteri specializzati nella metabolizzazione del glucosio, mentre le persone anziane hanno meno batteri con azione antistress.
La resistenza a sostanze tossiche dipende anche dai geni dei batteri intestinali: abbiamo batteri che producono sostanze che stimolano la capacità del fegato di eliminare le tossine dai farmaci.
Facciamo attenzione alle tradizioni alimentari, esse hanno formato la nostra impronta genetica, enzimatica e batterica!”, scrive il nutrizionista su una pagina di social media.



