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La radice di tarassaco può essere 100 volte più efficace della chemioterapia.

Il tè di tarassaco agisce sulle cellule cancerose, che iniziano a decomponersi in sole 48 ore. Questa pianta ha numerose proprietà medicinali. Cosa devi fare per godere dei suoi benefici?

Raccogli il tarassaco in primavera da un luogo pulito o direttamente dal tuo giardino. In passato, le nostre nonne raccoglievano i fiori di tarassaco per fare miele o sciroppo, mentre oggi raccogliamo un’altra parte di questa pianta.

I ricercatori hanno scoperto che la radice di questa pianta funziona meglio della chemioterapia, poiché “distrugge” solo le cellule colpite dal cancro. Inoltre, ha proprietà diuretiche, stimola la secrezione di bile, purifica il fegato e riduce il colesterolo.

Nella radice di tarassaco si trovano vitamine e minerali importanti come la vitamina B6, tiamina, riboflavina, vitamina C, ferro, calcio, potassio, acido folico e magnesio.

Fornisce fino al 535% della dose giornaliera necessaria di vitamina K e circa il 110% della dose giornaliera raccomandata di vitamina A.

Tè di tarassaco.
L’Università di Windsor, in Canada, ha condotto ricerche e i risultati sembrano dare una nuova speranza ai pazienti affetti da cancro. È stato riscontrato che la radice di tarassaco “uccide” le cellule cancerose senza attaccare altre cellule del corpo.

Il tè di tarassaco agisce sulle cellule colpite in modo che queste si decomponano in 48 ore. Si è giunti alla conclusione che un trattamento continuo con tè di radice di tarassaco può distruggere la maggior parte delle cellule cancerose.

Grazie a questi risultati inaspettati, i ricercatori hanno ricevuto supporto aggiuntivo per continuare le ricerche su questa pianta miracolosa.

Un paziente malato di cancro, di 72 anni, è stato mandato a casa per trascorrere gli ultimi giorni con la famiglia, poiché la chemioterapia non dava più risultati.

Tuttavia, è riuscito a vincere la battaglia contro il cancro. Ha bevuto tè di radice di tarassaco e, in 4 mesi, i risultati hanno iniziato a vedersi.

In meno di sei mesi, i sintomi sono scomparsi e la malattia è entrata in remissione.

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