Il Venerdì Santo, noto anche come Venerdì delle Passioni, è il giorno in cui il nostro Signore Gesù Cristo è stato crocifisso e ha morì sulla croce per la salvezza dell’intera umanità. Questo è l’ultimo venerdì prima di Pasqua. In questo giorno, i credenti romeni osservano un digiuno rigoroso. Sempre in questa giornata, la sera, i fedeli cantano il Prohodul e circondano la chiesa con il Santo Epitafio, che simboleggia il corpo del Salvatore. Sono conosciute diverse superstizioni riguardo al Venerdì delle Passioni:
Si incensa la casa con incenso all’alba, circondandola tre volte, affinché insetti e creature non si avvicinino. Se piove nel Venerdì Santo, sarà un anno buono e fertile, mentre se non piove, l’anno non sarà produttivo. Se ti immergi nel Venerdì Santo in acqua fredda tre volte, sarai sano per tutto l’anno. Le donne non cuociono nel Venerdì Santo dolci, pane o qualsiasi altra cosa, per paura di bruciare le mani della Madre di Dio. Nel Venerdì Santo, le donne non cuciono, per non rischiare di rimanere cieche.
La preghiera di perdono dei peccati che ogni credente deve recitare.
“Signore Gesù Cristo, dolce Salvatore della mia anima, in questo giorno della Tua Crocifissione hai sofferto e hai preso la morte per i nostri peccati, mi confesso davanti a Te, poiché sono io colui che Ti ha crocifisso con i miei molti peccati.
Ti prego, però, per la Tua infinita bontà, di rendermi degno del Tuo dono, Signore, affinché anch’io possa sopportare le sofferenze per la fede, la speranza e l’amore che ho verso di Te, come Tu, o Misericordioso, hai sopportato per la mia salvezza. Rafforzami, o Signore, affinché da oggi in poi possa portare la Tua Croce con gioia e grande pentimento, e odiare i miei pensieri e le mie cattive volontà. Pianta nel mio cuore il dolore per la Tua morte, affinché io possa sentirlo come lo sentì la Tua amata Madre, i Tuoi discepoli e le donne portatrici di mirra, che stavano vicino alla Tua Croce.
Illumina i miei sentimenti spirituali, affinché si muovano e comprendano la Tua morte, come fecero le creature inanimate, quando si mossero alla Tua Crocifissione, e soprattutto, come Ti riconobbe il ladro pentito, e si prostrò, quando lo mettesti in paradiso. Dammi, Signore, anche a me, ladro malvagio, il Tuo dono, come allora lo hai dato a lui, e perdona i miei peccati, per le Tue Sante Passioni, e con un buon ritorno e pentimento, collocami insieme a lui in paradiso, come un Dio e Creatore che sei.
Mi inchino alla Tua Croce, o Cristo, e per il Tuo amore verso di noi, dico a essa: Rallegrati, onorevole Croce di Cristo, su cui il Signore, sollevato e inchiodato, ha salvato il mondo!
Rallegrati, albero benedetto, perché tu hai portato il frutto della vita, che ci ha salvati dalla morte del peccato.
Rallegrati, forte sostegno, che hai spezzato le porte dell’inferno.
O, mio Cristo crocifisso, quante sofferenze hai patito per noi! Quante ferite, quante sputi e quanta vergogna hai sopportato per i nostri peccati e per darci un esempio di vera pazienza nelle sofferenze e nelle avversità di questa vita!
E poiché queste cose ci vengono inviate da Dio per i nostri peccati, affinché ci correggiamo e ci avviciniamo a Lui, così, solo per il nostro bene, ci punisce in questa vita.
Perciò, Ti prego, Signore, affinché, nelle avversità, nelle tentazioni e nei dolori che potrebbero venire su di me, Tu possa moltiplicare insieme la pazienza, la forza e la gratitudine, poiché so che sono debole se non mi rafforzerai; cieco se non mi illuminerai; legato se non mi scioglierai; pauroso se non mi farai coraggioso; perduto se non mi cercherai; schiavo se non mi riscatterai con la Tua ricca e divina potenza e con il dono della Tua Santa Croce, alla quale mi inchino e la lodo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.”



