Gli uomini politici, i romeni e il presidente della Romania sono rimasti stupiti dopo l’adozione tacita del progetto riguardante la Terra dei Secui. Questo progetto prevede che la Terra dei Secui, composta dai distretti di Covasna, Harghita e Mureș, diventi una regione autonoma. Deve esserci uguaglianza di opportunità per i cittadini e protezione dell’identità nazionale ungherese. Inoltre, questa regione avrebbe anche un presidente con un mandato di quattro anni.
Un progetto di legge adottato tacitamente dalla Camera dei Deputati prevede che le lingue ungherese e romena siano utilizzate nelle istituzioni pubbliche della Terra dei Secui, che diventerà una regione autonoma con personalità giuridica in Romania.
Florin Roman, leader dei deputati PNL, sostiene che l’autonomia della Terra dei Secui rappresenta uno scambio politico tra PSD e UDMR. „Non è la prima volta che in Parlamento rumeno il PSD gioca a favore dell’UDMR, mettendo gli interessi di partito davanti all’interesse nazionale. La responsabilità totale per l’adozione tacita di questo progetto di disintegrazione territoriale della Romania ricade sulla maggioranza tossica del PSD e dei suoi alleati alla guida della Camera dei Deputati, che hanno approfittato del periodo pasquale e dell’attività ridotta in Parlamento per non portare al voto finale il progetto menzionato”, si legge in un comunicato stampa di Florin Roman.
„È incredibile, cari romeni, quali intese si fanno in Parlamento! Il PSD, aiutato dall’UDMR, ha approvato una legge che concede ampia autonomia alla Terra dei Secui. Mentre lottiamo contro la pandemia, il grande PSD si batte negli uffici segreti del Parlamento per dare l’Ardeal agli ungheresi. È inaccettabile e, finché io sarò Presidente della Romania, una legge del genere non passerà. Cosa vi ha promesso il leader di Budapest, Viktor Orbán, in cambio di questo accordo?”, questo è stato il messaggio pubblicato da Klaus Iohannis sulla sua pagina di social media.
Il PNL non è d’accordo con questo progetto e chiede quindi al PSD „di richiedere la discussione e il rigetto al Senato, nei prossimi giorni, di questo progetto nocivo. Il paese sta affrontando una dura lotta contro questa pandemia, e il PSD approfitta di questi giorni difficili per sostenere progetti che mirano alla federalizzazione della Romania. Si tratta di una promozione di politiche anti-nazionali e populiste.



