Ricette

Il tè di assenzio, tanto amaro quanto salutare – per il trattamento del fegato, della cistifellea e del pancreas si consiglia l’infusione di tè di assenzio.

In natura troviamo a volte rimedi sorprendentemente potenti, anche se il loro sapore non è sempre di nostro gradimento. È il caso del tè di assenzio (Artemisia absinthium), una pianta medicinale conosciuta fin dall’antichità per i suoi effetti amari, ma estremamente benefici per la salute.

L’assenzio è una pianta erbacea con un intenso profumo aromatico e un sapore amaro caratteristico. È utilizzato nella medicina tradizionale europea da secoli per trattare:
disturbi digestivi,
malattie epatiche,
disfunzioni biliari,
parassiti intestinali,
e persino per stimolare l’appetito.

Per la Candida si possono fare lavaggi vaginali con tè di assenzio, lavaggi del tratto urinario, ecc. Mettete due cucchiai di foglie di assenzio in un litro d’acqua, lasciate in infusione, dopodiché aggiungete un po’ di bicarbonato di sodio e lavatevi con questa soluzione nella zona vaginale.

Eliminerete bruciori, pruriti e altre secrezioni. Lavatevi con questa soluzione ogni giorno per due settimane.

In caso di raffreddore si possono somministrare 5-10 gocce di tè di assenzio in ogni narice o si può bere tè di assenzio in caso di tosse fastidiosa.

Essendo un ottimo disinfettante, può essere utilizzato anche in caso di ustioni. Basta applicare impacchi imbevuti di tè di assenzio direttamente su ferite, tagli, lesioni o ustioni.

Per il trattamento del fegato, della cistifellea e del pancreas si consiglia l’infusione di tè di assenzio. Si bevono quotidianamente 50 ml tre volte al giorno per tre settimane.

Si può bere tè di assenzio anche per il trattamento del cancro all’esofago, grazie alle sue proprietà antitumorali.

Inoltre, l’assenzio è molto utile anche per le varici. Pestate foglie fresche di assenzio e mescolatele con yogurt, quindi applicate la pasta risultante direttamente sulle varici, avvolgendo la zona con una benda.

La tintura di assenzio è anch’essa molto efficace per il trattamento dei parassiti intestinali e per la gastrite ipoacida.

Per il trattamento dei parassiti intestinali, bevete al mattino a stomaco vuoto 10 gocce di tintura di assenzio diluite in un bicchiere d’acqua per due settimane e i risultati appariranno immediatamente.

Per il trattamento della gastrite ipoacida, mettete due cucchiai di assenzio in 350 ml di grappa, un cucchiaino di radice di piantaggine e uno di levistico e lasciate macerare in un luogo buio per tre settimane.

Durante questo periodo agitate il preparato tre volte al giorno. Bevete per dieci giorni 20 gocce diluite in un cucchiaio d’acqua, tre volte al giorno, mezz’ora prima dei pasti.

Lo sciroppo di assenzio può essere utilizzato per trattare problemi digestivi e per disintossicare l’organismo. Prendete circa 15 foglie fresche di assenzio, tritatele bene e aggiungete miele fino a riempire un barattolo. Prendete quotidianamente un cucchiaino di questo sciroppo al mattino a stomaco vuoto.

Il succo di assenzio è utilizzato per trattare le affezioni del fegato, l’asma bronchiale, il mal di testa e persino per il trattamento dei calcoli renali. Per fare il succo di assenzio, basta tritare foglie e fiori di assenzio (potete usare un mixer o un frullatore).

Il tè di assenzio – un’infusione amara con effetti potenti
Per beneficiare delle sue proprietà, l’assenzio viene utilizzato sotto forma di infusione, ovvero tè. È importante prepararlo e consumarlo correttamente, in cure brevi e con dosaggi moderati.

Ingredienti:
1 cucchiaino di assenzio secco (o 1-2 g di pianta secca)
250 ml di acqua calda

Modalità di preparazione:
Fate bollire l’acqua e versatela sull’assenzio secco.
Lasciate in infusione per 5-7 minuti.
Filtrate e bevete caldo, non zuccherato, per mantenere l’effetto amaro.

Durata della cura: massimo 7 giorni, seguiti da una pausa di 1-2 settimane.
Dose consigliata: 1 tazza al giorno, al mattino, a stomaco vuoto o prima dei pasti.
Non si consiglia un consumo prolungato – potrebbe diventare irritante per il sistema digestivo.

Precauzioni e controindicazioni
Non somministrare a donne in gravidanza o in allattamento.
Controindicato in caso di ulcera gastrica attiva, gastrite acuta o epilessia.
Evitare il consumo in dosi elevate – l’assenzio contiene tuione, una sostanza neurotossica in eccesso.
Non dolcificare con zucchero – in questo modo perde il suo effetto tonico amaro.

Altri utilizzi tradizionali dell’assenzio:
Sotto forma di tintura (internamente o esternamente per dolori muscolari).
In bagni di sedia o cataplasmi per ferite, reumatismi.
Come repellente naturale per insetti – le foglie secche possono essere messe in armadi o angoli della casa.

Il tè di assenzio è un potente alleato per la salute del fegato, della cistifellea e del pancreas, se consumato con moderazione e responsabilità. Amaro, ma efficace, l’assenzio ci ricorda che in natura i rimedi più preziosi a volte si presentano in forme inaspettate.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *