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La madre è madre solo finché il bambino ha bisogno di lei, ma quando lei ha bisogno del suo bambino, diventa un peso

Figlio mio,
Oggi ho capito che non sono più chi ero per te. Non sento più di essere tua madre, ma sento di essere solo un peso. Oggi ho scoperto con stupore che la madre è madre solo finché il bambino ha bisogno di lei, ma quando lei ha bisogno del suo bambino, diventa un peso.

Un tempo ero colei che cercavi per rifugio e conforto. Ero l’essere che amavi di più, l’unica in cui credevi, l’unica di cui avevi bisogno. Quando ero tua madre, mi chiedesti con paura negli occhi e nella voce se ti avrei mai abbandonato. Mi disegnavi fiori, farfalle e casette colorate e mi promettevi che quando saresti cresciuto, avresti avuto cura di me, proprio come io ho avuto cura di te ogni volta che sei stato malato. Mi accarezzavi il viso con le tue manine piccole e mi dicevi che mi amavi. Oggi, a malapena mi guardi. Oggi ti infastidisce la mia impotenza e la mia goffaggine. La mia presenza ti disturba nella tua casa e sento che non vedi l’ora che io me ne vada.

Ti avrei nascosto anche ora la mia malattia e non ti avrei gravato con le mie disgrazie, ma sono invecchiata, non ho più forza e non so più come affrontare da sola tutte le sofferenze. Per anni ti ho protetto dalle mie preoccupazioni, ti ho tenuto lontano dai miei problemi, non volevo che sapessi che non ce la faccio più, che non ho più, che ho paura. Volevo che ti sentissi al sicuro, che non conoscessi le preoccupazioni degli adulti, che ti godessi l’infanzia, poi la giovinezza, poi la tua famiglia. Ti ho nascosto i miei dolori, le mie difficoltà e la mia infelicità sapendo che un giorno sarebbe arrivato il tuo turno di affrontare le tue, e ora, quando vedo com’è sentirsi un peso per il proprio bambino, prego il Cielo che tu abbia salute e che non sia costretto a dipendere dai tuoi figli, che non arrivi a provare ciò che provo io ora.

Il sentimento di essere un peso per l’essere che ami di più al mondo, per l’essere a cui hai dato la vita e per cui saresti disposto a dare la tua vita, provoca più dolore di qualsiasi malattia. Sembra che la vecchiaia e la malattia non ti portino solo via le forze e la serenità, ma ti lascino anche solo al mondo.

Perdonami se mi lamento ora, ma nessuno mi ha preparato a ciò che sento oggi. Non ho avuto tempo di abituarmi all’idea che un giorno non sarò più per te che un peso. Perdonami se ho pianto davanti a te, se ho cercato rifugio nella tua casa, se ho posato la mia anima ai tuoi piedi!

E perdonami, figlio mio, se non posso più essere ciò che ero un tempo!

Con amore infinito,
Mamma

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