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„Se l’uomo prega correttamente, un’icona può diventare miracolosa” Come si fa la preghiera per i miracoli:

Preacuto padre abate, qualsiasi icona dipinta correttamente ha il potenziale di diventare miracolosa, anche se è su carta o una copia?

Sì. Il miracolo è innescato dal soggetto. Tutte le icone dipinte correttamente sono miracolose. Ma anche un’icona realistica può diventare miracolosa, grazie al soggetto. Se l’uomo, che è il soggetto religioso, raggiunge una particolare tensione durante la preghiera e si unisce alla persona rappresentata nell’icona, presente nello spirito, allora avviene il miracolo. Ma il soggetto (l’uomo) deve essere sulla giusta linea di preghiera e conoscenza.

Il miracolo non avviene quando l’uomo, che è cristiano ortodosso, chiede una cosa banale, che può realizzare lui o il suo prossimo. Se chiedi a Dio qualcosa che non puoi fare tu e nemmeno quelli intorno a te – per esempio, hai provato tutte le possibilità terrene e non hai più speranza se non in Dio, affinché faccia un miracolo, per guarire qualcuno dal cancro o dall’Ebola, allora Dio fa il miracolo, perché solo in Lui c’è scampo. Se il problema può essere risolto da qualcun altro, e anche dalla persona in questione, allora Dio non ascolta. Arrivi nella tua cella e preghi: “Signore, ti prego, accendi la luce per me”. Questa non è una preghiera. Puoi fare le tue cose.

La maggior parte delle preghiere delle persone non viene ascoltata perché non sono fatte correttamente. L’uomo, quando prega, dovrebbe iniziare così: “Signore, sia fatta la Tua volontà. Non vengo a Te con la mia volontà; sia fatta la Tua volontà”. E poi può esporre i suoi pensieri: “Ho questo problema, sono malato, ho il bambino tale, e tale e tale” e dice tutto. E, in conclusione, può aggiungere: “Ecco, ho esposto il mio dolore. Sia fatta la Tua volontà. Tu sai meglio ciò che mi è utile”.

“Santo Grande Martire Giorgio, vorrei seguirti. Come puoi aiutarmi?”

Se l’uomo facesse davvero così, avrebbe maggiori possibilità di essere ascoltato. E allora il santo, la Madre di Dio, Gesù nell’icona rispondono. Non può non rispondere! Risponde immediatamente. Ma se l’uomo va lì e non sa pregare, non sa come comportarsi, non sa umiliarsi… Deve conoscere se stesso, che è un uomo, una creatura, rispetto a Dio, che è increato, o rispetto a un santo, che è diventato immortale, si è divinizzato. Se vai davanti a un santo, per esempio davanti al Santo Giorgio e dici: “Santo Grande Martire Giorgio, che meravigliosamente hai vissuto! Ti sei divinizzato. Sei diventato immortale. Quanto vorrei seguirti! Come puoi aiutarmi?”, immediatamente ti ispirerà, immediatamente riceverai risposta.

Se l’uomo arriva alla consapevolezza della sua esistenza limitata, creata da Dio, e se si rende conto anche della sua miseria – che ogni uomo è peccatore –, allora entra nello stato del pubblicano del Vangelo, che è stato ascoltato da Dio immediatamente.

“Per pregare correttamente, l’uomo deve avere un pensiero corretto”

E la preghiera del ladro è stata ascoltata immediatamente da Dio. Anche se era un ladro, un criminale. Perché? Il ladro sulla croce si è trasposto nel pensiero di Dio, ha pensato correttamente, divinamente. L’altro ladro giudicava Gesù: “Se eri Dio, avresti fatto qualcosa e ci avresti salvati”. Ma il ladro a destra gli dice: “Non hai paura di Dio? Noi siamo condannati giustamente, ma Lui?”. Quindi il ladro a destra è entrato nel pensiero di Dio e allora Dio lo ha ascoltato immediatamente, dopo che gli ha pregato: “Ricordati di me, Signore, quando verrai nel Tuo Regno”. Immediatamente lo ha preso nel Suo Regno, immediatamente gli ha risposto: “Oggi sarai con me in Paradiso”.

Quindi l’uomo, per pregare correttamente, deve prima avere un pensiero corretto. Deve rinunciare al suo pensiero e unirsi al pensiero e alla volontà di Dio. Questa è una condizione fondamentale. Se non ha fatto questo e rimane nel suo egoismo, allora la sua preghiera è una formalità e un’offesa a Dio. In effetti, tu preghi Dio, ma, allo stesso tempo, rimani nel tuo egoismo, separato da Lui, solo per volontà tua, e così continui a essere un altro centro rispetto a Cristo, rispetto all’ortodossia cristocentrica. Fai preghiere per gli occhi degli uomini.

La Chiesa non si guida per miracoli. La Chiesa divinizza l’uomo senza miracoli. Non abbiamo bisogno di miracoli. Il miracolo è una manifestazione eccezionale e Dio lo compie quando crede sia necessario. Durante la Sua vita terrena ha fatto miracoli per determinate ragioni. Non ha fatto miracoli quando glielo chiedevano gli scribi e i farisei, perché non aveva senso. Quando era sulla croce, lo deridevano: “Scendi dalla croce, se sei Tu il Figlio di Dio, e crederemo in Te”. Non era il caso di scendere dalla croce, per un pensiero umano scorretto, per le loro parole. Infatti, anche se fosse sceso, non avrebbero creduto in Lui.

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