La Federazione per la protezione degli animali e dell’ambiente, FPAM, ha avviato una campagna online per le dimissioni urgenti del Ministro dell’Ambiente, Costel Alexe, sostenendo che le sue decisioni “sembrano piuttosto indirizzate contro l’ambiente, la sicurezza e la salute dei cittadini”. Al Ministro viene contestata l’inquinamento nella Capitale e il fatto che “ha appena approvato l’uccisione di 25.000 caprioli”.
Secondo la Federazione per la protezione degli animali e dell’ambiente, sul sito dell’Autorità Ambientale sono state registrate decine di reclami riguardo alla qualità dell’aria nella contea di Ilfov, con un forte odore di gomma o plastica bruciata. E il signor Alexe ha chiuso il caso dichiarando l’8 aprile che si era trattato di un incendio di vegetazione e di escrementi animali secchi, senza basarsi sulle conclusioni di alcuna indagine. Un altro motivo ben fondato sono anche i trasporti di legname tagliato illegalmente che circolano sul territorio della Romania. In una conferenza stampa tenuta dal signor Alexe il 14 aprile 2020, ha affermato che tutte le immagini di trasporti di legname tagliato illegalmente che circolano sul territorio della Romania fanno parte di una campagna di fake news, dimenticando però di precisare che la Romania esporta 5 milioni di metri cubi di legname all’anno e che nel mese di febbraio di quest’anno, la Commissione Europea ha attivato la procedura di infrazione per la Romania a causa dei tagli illegali delle foreste.
E l’ultima, ma non meno importante prova di incompetenza e malafede, come hanno affermato quelli della Federazione per la protezione degli animali e dell’ambiente FPAM, è l’Ordinanza n. 997/2020 riguardante l’approvazione delle quote di prelievo per la specie capriolo per il periodo aprile 2020-14 aprile 2021.
“È inammissibile, dal nostro punto di vista, che i cacciatori, che incassano fino a 8.800 euro per l’uccisione di un esemplare di capriolo, propongano le ‘quote di prelievo’ per la specie capriolo! E che le quote di prelievo siano stabilite esclusivamente dal personale delle guardie forestali, che ha dimostrato per tanti anni la propria incapacità nell’adempimento dei propri compiti e la cui incompetenza e complicità con gruppi di interesse criminali hanno portato alla desertificazione delle foreste della Romania”, secondo FPAM.
Le decisioni del Ministro Costel Alexe sembrano mettere in pericolo il patrimonio naturale del paese, la salute pubblica e la sicurezza nazionale.



