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Il messaggio di un professore: “Abbiamo un paese pieno di persone con studi superiori che non sanno che l’America è un continente. Siete una generazione quasi perduta.”

Un professore di letteratura inglese di una delle migliori università della Romania ha deciso, prima di andare in pensione, di rivolgere un messaggio piuttosto pungente agli studenti, cercando, per l’ultima volta, di “aprire gli occhi digitali dei ragazzi.”
Riportiamo l’appello del professore.

“Perché siete venuti qui?

Non vorrei urlarvi contro, perché non ha senso, comunque non mi capirete. Nessuno ha bisogno di voi qui, seduti così sui banchi, aspettando un miracolo e guardando annoiati davanti a voi. Andate a casa, perché state perdendo tempo, state perdendo la vostra vita! L’università è un luogo per imparare e non avete alcun diritto di inquinarlo con la vostra pigrizia. Se volete imparare, siete i benvenuti. Se no, uscite, nessuno vi vuole qui.

Abbiamo un paese pieno di imbecilli con studi superiori, che nemmeno sanno che l’America è un continente, non un paese. Non abbiamo più bisogno di fantasmi zombificati che vengono qui per prendere un diploma. Quel diploma lo puoi usare solo quando finisce un certo tipo di carta in casa. Non ingannate voi stessi: più della metà di voi finirà per lavorare in una fabbrica o in un ristorante, perché siete pigri e arroganti!

Siete una generazione quasi perduta. Non vi interessa nulla, tranne i telefoni e i laptop e i vostri stomaci. Avete una mente marcia. Forse vi credete più intelligenti degli altri, forse alcuni di voi lo sono, ma il resto, il resto siete tutti ugualmente mediocri. Per questo siete venuti qui: per accumulare conoscenze, non per marcire sui banchi! Non sprecate la vostra unica possibilità di diventare qualcuno. Nell’epoca contemporanea, dove l’informazione digitale detiene il potere, e la mente umana è utilizzata sempre meno, voi potete prendere il potere nelle vostre mani, ma senza volontà e conoscenza, lo perderete molto rapidamente.

Non voglio farvi la morale perché so com’è: ricevere una lezione morale quando sei giovane e senti che il mondo è ai tuoi piedi. Ci sono passato anch’io e conosco bene quel sentimento – non importa quali studi fai, conta saper cavarsela. Ma non è sempre così e nessuno terrà conto dei vostri sentimenti interiori o di quanto bene sappiate giocare a carte o ai videogiochi quando vi assumeranno. Le conoscenze saranno al primo posto, e la forza fisica e l’aspetto al secondo.

I vostri genitori non vivranno per sempre, dovete rendervene conto. Siete adulti e non ha senso avere tabù. Sì, moriranno, e morirete anche voi. Ma loro, rispetto a voi, lasceranno qualcosa dietro di sé, qualcosa di cui saranno orgogliosi, e quel qualcosa siete voi. Se non volete prendere in mano un libro e cambiare in meglio, accumulando qualcosa che, rispetto all’eccesso di ormoni e alle amicizie di una notte, non scomparirà mai, allora fatelo almeno per i vostri genitori.

Fatelo per quelle persone che hanno lavorato tutta la vita affinché voi aveste un posto dove dormire, aveste da mangiare e poteste permettervi quel computer davanti al quale perdete giorni e notti. La prossima volta che andate in bagno, guardatevi allo specchio e chiedetevi se i vostri genitori sarebbero orgogliosi di un figlio così. Io no.

Spero che il nostro prossimo incontro avvenga in una biblioteca, non in un fast food. State bene.”

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