Ricette

Non voglio più scusarmi per mettere mio figlio al primo posto.

Di’ “scusami”, “mi dispiace”, “perdonami” troppo spesso… Trovi troppi motivi per sentirti in colpa, ma dobbiamo davvero sentirci in colpa perché la nostra priorità è prenderci cura dei nostri figli?

Le mamme si ritrovano spesso a dire “mi dispiace”. Troppe volte! Che tu ti scusi per dover annullare i piani con gli amici perché il tuo piccolo ha qualche problema, o che lo faccia perché hai semplicemente dimenticato di rispondere a un messaggio che hai aperto proprio prima di un (nuovo) episodio di lacrime e singhiozzi che nemmeno sai da dove siano venuti…

Lasciamo da parte l’ipocrisia per un secondo: nessuna mamma con almeno un bambino a casa vuole continuare a scusarsi perché la vita si intromette sempre nei piani. Lo facciamo per cortesia, ma in realtà non ci dispiace. Perché è così! Non ferisci i sentimenti di nessuno quando annulli un incontro perché tuo figlio ha bisogno di te. Quindi perché dire “mi dispiace”? Stai crescendo un bambino, non stai facendo nulla di sbagliato.

Prima di diventare genitori, tutti noi storcevamo il naso quando sentivamo qualcuno dire che la famiglia è al primo posto. Forse abbiamo anche giudicato gli altri per non saper trovare tempo per qualcos’altro oltre ai bambini.

Ora le cose sono cambiate, vero? Perché ora, avendo anche tu la tua famiglia e essendo mamma, realizzi quanto sia prezioso e quanto sia breve il tempo che riusciamo a trascorrere insieme. Come puoi andare a un incontro, a un film o a una festa quando la famiglia ha bisogno di te?

È normale che questa sia la tua priorità. E non devi essere perdonata da nessuno per questo! I film si possono sempre vedere, con gli amici puoi uscire in altre occasioni, ma i momenti della vita di tuo figlio che potresti perdere quando te ne vai non te li restituirà nessuno.

Come puoi uscire con i colleghi o gli amici quando sai di avere solo un’ora per te in un giorno? Chi sa quando avrai di nuovo questa occasione? E allora perché scusarti?

Deve esserci un altro modo per far capire agli altri che, anche se ci tieni a loro e ti manca passare del tempo insieme, a volte devi dire di no. Se hanno figli a loro volta, non c’è nemmeno bisogno di molte spiegazioni. Se non ne hanno, dovrebbero comunque capire che ora hai altre priorità.

Facciamo un esercizio: invece di dire “mi dispiace”, da ora in poi diciamo “spero che tu capisca” o “grazie per la comprensione”, “grazie per il supporto”. Invece di scusarti e dare all’altro l’impressione che ti stressi doverlo fare, puoi trasmettere che hai fiducia che capisce la situazione e che proprio per questo fa parte della tua vita ed è una persona su cui puoi contare.

Il tempo è troppo prezioso e la famiglia troppo importante per non essere al primo posto. Quando il dovere di genitore chiama, non c’è spazio per scuse o spiegazioni per nessuno.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *