Il rafano e il limone sono utilizzati da sempre contro raffreddori e influenze, mentre il miele, se consumato al mattino a stomaco vuoto, aiuta il transito intestinale e aumenta l’immunità.
La combinazione di rafano, limone e miele fa miracoli quando vuoi snellire la vita e perdere qualche chilo in modo sano. Il rafano è ricco di fibre e proteine e contiene poche grassi o calorie, dando una sensazione di sazietà.
Hai bisogno di 150 grammi di rafano, 3 limoni di dimensioni adeguate e 3 cucchiai abbondanti di miele.
Il rafano va sbucciato e grattugiato o frullato. I limoni vanno lavati, asciugati con aceto e tagliati a pezzetti, si tolgono i semi e si frullano anche loro. Il miele si aggiunge alla fine, si mescola tutto molto bene e si ripone in frigorifero.
Il composto, conservato in frigorifero per mantenere le sostanze benefiche, va consumato 2 volte al giorno, dopo i pasti. Può essere utilizzato anche come salsa per condire i piatti. Per effetti visibili, si consuma per 3 settimane. Inoltre, non è consigliato il consumo prolungato del composto per le persone che soffrono di colon irritabile, poiché un eccesso di rafano può provocare disturbi digestivi.
Ricco di vitamine (C, B1, B2, B6), calcio, manganese, potassio, magnesio, fosforo e ferro, il rafano è come un medicinale naturale per l’organismo. Il rafano è un ingrediente estremamente potente nel gusto e nell’odore, libera immediatamente il naso, per questo è spesso mescolato in piatti con barbabietola rossa.
Consumandolo da solo, si mescola con miele per attenuare il suo sapore forte.
Il rafano è un ingrediente eccellente nella lotta contro i batteri intestinali e si consuma con cibi grassi, poiché aiuta a una buona digestione.
Le persone che consumano spesso rafano hanno una memoria migliore, così come l’udito, la vista e le funzioni cerebrali.
È particolarmente raccomandato per i diabetici e per le persone con un’immunità ridotta e sempre raffreddate.
Pulisce l’organismo da batteri e infezioni, aiuta a una respirazione migliore e elimina la stanchezza, mettendo il sangue in movimento. Per questo motivo è utilizzato anche nel trattamento di alcune malattie cardiovascolari, come l’angina pectoris, la cardiopatia ischemica o l’ipertensione.



