Sandu Cătinean è un contadino dell’Ardeal, precisamente da Bonțida, nella contea di Cluj. Ha scritto una poesia che è diventata virale su internet. Alcuni credono che le sue parole siano una scintilla che potrebbe riaccendere la speranza dei rumeni, mentre altri dicono che dovrebbe essere letta almeno una volta a settimana in Parlamento.
Ecco cosa ha scritto:
„Ora che ci avete spogliati e ci avete venduti agli stranieri
e la nostra Terra l’avete confiscata e ci trattate come cani
ora voglio dire cosa sento quando vedo che non vi saziate
e da padroni di questa Terra a Occidente siamo diventati braccianti!
Le ragazze erano le nostre icone che incorniciavamo per le festività
ma voi le avete rese schiave in case piene di orrori;
i ragazzi cari e alti come abeti ora sono bestie da lavoro
e lavorano nel mondo vasto come se non avessero posto in Terra;
Le donne ci stanno in gruppo e sono portate in Occidente come schiave
mentre nei campi i rovi nudi nutrono solo il bestiame malato;
e noi, contadini di padre in figlio, che un tempo nutrivamo popoli
guardiamo la luna a volte, impotenti, mentre la Terra muore…
E voi?…continuate a venire nei villaggi, ogni quattro anni umili
e ci guardate con grande pietà, ma per i voti ci ingannate
e ci promettete conforto e una vita piena di agi
ma dopo aver preso il potere, dei nostri contadini, non ve ne frega niente…
Piuttosto che impastare il grano puro della Terra in pane caldo
meglio raccogliere argenti, e la Terra può anche bruciare…
e il cibo ce lo portano gli stranieri in contenitori ben imballati
e dal nostro patrimonio daco, questi si sono costruiti palazzi…
E noi sopportiamo e ci nutriamo, con la loro gomma da masticare
perché si scioglievano di rabbia tutti, quando noi mangiavamo solo grano puro…
e ci vestono con abiti costosi che ci stanno addosso come spettri
meglio morire nella terra, come siamo venuti al mondo…nudi!…
Perché siamo umiliati ora come se fossimo stranieri
e questa Terra è il vostro paradiso, eletti miserabili e malvagi…
E voi, figli di madri fredde e padri che non vi hanno coccolato
non vedete come brucia la Terra, che non c’è più nulla da rubare?…
Perché ci avete rubato tutto ciò che avevamo e per cui abbiamo lavorato per generazioni
e da contadini e persone dignitose, siamo peggio dei braccianti…
Ora che ci è arrivato il coltello, dalla schiena fino al collo
Io, contadino e figlio della terra, vi dirò solo questo:
Restituitici ”l’argento, l’oro e ciò che avete rubato
e noi ci faremo il ”palazzo” su una cima di collina pulita
restituitici ”il passato e i contadini che avete sepolto
e rifaremo la nostra vita, anche se non avremo un ”palazzo”
restituitici la dignità di essere quelli che eravamo un tempo
e andate nel mondo vasto… perché noi non vi cercheremo…”
Autore del testo: Sandu Cătinean



