Una delle figure più straordinarie del mondo accademico romeno è venuta a mancare. Constantin Bălăceanu-Stolnici, rinomato neurologo, etnografo e membro corrispondente dell’Accademia Romana, ha festeggiato il suo centesimo anno di vita qualche mese fa.
Nato in una famiglia di nobili della Moldavia nel 1923, Bălăceanu-Stolnici ha vissuto una vita che si è estesa per oltre un secolo, testimone dei cambiamenti drammatici della storia e della cultura romena. Fin dall’inizio, ha dimostrato una passione per lo studio della mente umana, passione che lo ha portato all’Università di Medicina e Farmacia “Carol Davila” di Bucarest, dove ha conseguito il dottorato in neurologia e psichiatria. Inoltre, Bălăceanu-Stolnici è stato un fervente promotore della cultura e delle tradizioni romene, noto per i suoi studi dettagliati sulle usanze e la storia del popolo romeno.
Nonostante la sua età avanzata, Constantin Bălăceanu-Stolnici è stato un uomo di scienza attivo e dedicato. Continuava a scrivere e pubblicare lavori accademici, a partecipare a conferenze e a essere una presenza costante nella vita culturale e accademica della Romania. Negli ultimi anni, ha confessato che uno dei segreti della sua longevità risiedeva nel fatto di non aver perso più di 10 notti di sonno.
Questa dedizione all’apprendimento e il suo significativo contributo alla scienza e alla cultura romena hanno fatto sì che Bălăceanu-Stolnici fosse rispettato e amato da generazioni di romeni. Per citare lo stesso scienziato, “imparare significa vivere”, e questo sembra essere il motto che ha abbracciato per tutta la sua vita.
Desideriamo porgere le nostre condoglianze alla famiglia di Constantin Bălăceanu-Stolnici e ringraziarli per i suoi preziosi contributi, per l’ispirazione, la passione e la dedizione alla conoscenza durante la sua vita.



